Se è vero che quest’estate i piloti azzurri impegnati sulle piste internazionali hanno fatto parlare più che altro per le loro prestazioni incolore (anche se non sono mancate le eccezioni), è altrettanto vero che esiste un’Italia che, invece, ha mantenuto alto nel mondo il buon nome della tradizione automodellistica nazionale. E’ l’Italia dei nostri produttori, di quelli che creano e producono modelli, motori, gomme e miscele vincenti. E’ il caso della Genius del patron Zeno Noacco che, quest’anno, ha conquistato il campionato europeo Junior con lo spagnolo David Perez e il secondo posto nel campionato europeo Senior con il francese Bernard Alain Arnaldi che aveva anche i motori di Domenico Abbate come il connazionale Cedric Prevot, terzo classificato. E non è un caso che tutte e tre i piloti saliti sul podio nel campionato europeo Large scale avessero gomme Grp. |
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